Bellezze e Arte
La montagna Spaccata
E’ questa la mondiale
meraviglia di orrida bellezza, che rende estatici e pensosi i visitatori, che vi
affluiscono in ogni tempo dai paesi italiani ed esteri, attratti dalla misteriosa
e sovraumana potenza, che produsse un fenomeno così meraviglioso. E’ il santuario
verso cui converge la fede popolare, con slancio naturale e spontaneo, come attratta
da un’irresistibile e mistica forza; è il luogo ove migliaia di pellegrini d’ogni
ceto e paese vengono a porre le ginocchia sulla nuda roccia, tutta sacra e tutta
rispettabile per il mistero poetico e sublime che da essa promana; è infine il fenomeno
che lasciò sempre perplessi e dubbiosi i più eminenti geologi del mondo. Una delle
fenditure più suggestive provocata dalla spaccatura della montagna è la Grotta denominata
“Grotta del Turco” (Foto a sx)
Il Parco di Monte Orlando
Il parco di
Monte Orlando ha un’estensione di 53 ettari ed è localizzato tra la spiaggia di
Serapo e il centro antico di S. Erasmo. Con pareti a strapiombo sul mare, costituisce
un ambiente storico naturalistico tra i più interessanti e intatti della costiera
laziale. Panorami incantevoli si godono da ogni parte del parco nelle giornate serene:
All’orizzonte il mitico promontorio del Cicero, le isole pontine ( Ponza, ventotene,
palmarola e S. Stefano)e quelle partenope (Ischia e Procida), il Vesuvio, l’intero
golfo con la catena dei Monti Aurunci, i centri collinari medioevali, il borgo marinaio
di Porto Salvo, la città moderna, le spiaggie della costiera di ponente, il centro
storico di S.Erasmo.
Affreschi e Pitture
Gaeta è ricca
anche di opere pittoriche raccolte nel museo Diocesano, nella Pinacoteca di PalazzoDe
Vio e presso le varie antiche chiese. nell’immaggine proprio “la discesa di Cristo
al Limbo2, affreso del Xi secolo presente nel museo Diocesano.
Il Campanile di Sant’Erasmo
Il campanile
di S. erasmo è l’esempio più grandsioso del ruolo che il potere ducale ed episcopale
hanno voluto significare con questo momumento, elevato nella seconda metà del XII
secolo, mentre la cuspide ottagonale è del tramonto degli anni settanta del secolo
successivo. Lo stesso Duomo consacrato nel 1106 avrà poi ben sette navate originate,
forse, dall’unione di due chiese romaniche.
Il castello
E’ lui, con
la sua imponente mole, realizzato tra il IX e il XVI secolo, in
posizione strategica rispetto al mare ed al territorio circostante, a condizionare
lo sviluppo urbano dell’intero centro antico: Un groviglio di angusti tracciati
stradali, di vicoli e sottopassaggi, di chiostri e di giardini pensili che si aprono
suggestivamente sul mare limpido e profondo della rada e compongono ancor oggi l’immagine
pittoresca del quartiere medioevale.
Chiesa Dell’Annunziata
Sul lungomare
è la bella chiesa Dell’Annunziata, costruita originariamente nel 1321, ma rustrutturata
in gran parte 300 anni dopo (1621), in seguito alla realizzazione della cinta muraia
di ferdinando il Cattolico e di Carlo V. Un quadrante per l’orologio con sovrastante
campanile a vela è stato aggiuntonel 700. Alla chiesa è annessa la “Grotta D’oro”
e la “Cappella dell’Immacolata”, una piccola costruzione assai pregevole rivestita
interamente di “dipinti su tavola inseriti in cornici intagliate edorate, suddivise
da pilastrini a candelabri, con volta a botte in legno intagliato e dorato”.
Cattedrale di S. Francesco
Non si può non mensionare quest amagnifica chiesa, sempre visibile da terra e da
mare, voluta da Ferdinando II nel 1849 su invito di Pio IX, esule a Gaeta. Eretto
sul luogo di un’antica costruzione conventuale, questo monumento rappresenta una
delle interessanti e significative esperienze dell’architettura neogotica ottocentesca
dell’Italia Meridionale. preceduta da un’ampia scalinata, la facciata del Tempio
è ricca di decorazione e di statue con un bel portale in pietra locale assai ricamato
e con uno spazio interno, a tre navate, con volte ardite e articolate.
Il Santuario della Trinità
Singolare
è questo Santuario, collocato sull’estrema parte occidentale di Monte Orlando. Il
complesso monastico, con la chiesa della SS. Trinità, è stato edificato, al principio
del secondo millennio, dai monaci benedettini sui resti della Villa romana di Lucio
Munazio Planco (I secolo A.C.)
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