Gastronomia
L'oliva di Gaeta
L'oliva di Gaeta contraddistingue un frutto di forma leggermente
affusolata, di colore violaceo, di sapore vinoso, amarostico con sfumature acetiche,
prodotto prevalentemente nel territorio comprendente Gaeta ed i comuni limitrofi
siti sui Monti Aurunci in provincia di Latina. Viene usata per produrre un ottimo
olio e soprattutto le olive in salamoia ( localmente olive all'acqua ) che si prestano
per gli usi più svariati in cucina e sono tra gli ingredienti più utilizzati dagli
chef di tutto il mondo. Infatti questo prodotto, descritto già da Virgilio nell'Eneide,
ebbe la sua massima diffusione nel 1400 grazie alle attitudini all'agricoltura,
al commercio ed alla navigazione dei cittadini dell'allora Ducato di Gaeta, che
esportarono l'olio e le olive di Gaeta in tutto il Mediterraneo, facendone un alimento
molto richiesto e apprezzato per l'ottima qualità.
La tiella gaetana
Sicuramente la ricerca di piatti sempre più gustosi portò all’elaborazione
della “tiella”, consistente, nell’interpretazione più semplice, nell’interporre
tra due “pizze” un ripieno composto di prodotti di terra o di mare.
Da un punto di vista gastronomico la Tiella di Gaeta è composta di due sottili strati
circolari di pasta, posti uno sull'altro, chiusi lungo i bordi per compressione;
il ripieno è costituito da prodotti di terra o di mare, o da entrambi, come nel
caso di scarola e baccalà. Non è semplice a farsi, perché una buona Tiella deve
essere umida nel ripieno, morbida e non inzuppata nella pasta esterna, che deve
essere sottile e ben cotta anche nella sfoglia inferiore. Fondamentale è il ripieno,
la cui accurata preparazione e l'uso d'ingredienti autoctoni rappresentano il segreto
principale della sua bontà. Altra caratteristica importante di questo prodotto è
l'apporto nutrizionale: essendo ricca di verdure, pesce azzurro, tra l'altro rigorosamente
freschi e stagionali, e di carboidrati corrisponde pienamente ai dettami della dieta
mediterranea consigliati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità; al contrario
non contiene zuccheri né grassi, se non quelli “buoni” ricchi di acidi grassi omega
3 contenuti nel pesce azzurro e nell'olio extra vergine di oliva, ed ha un basso
contenuto calorico pur potendo corrispondere ad un pasto completo.Il condimento
è rappresentato da olio extra vergine, sale e, secondo i casi, olive di Gaeta, pomodoro,
aglio, prezzemolo, peperoncino.Un ultimo aspetto da non trascurare è la sua forma
ed il suo aspetto, consolidati da secoli di tradizione, che la fanno somigliare
ad una torta con i bordi (in dialetto affriciegl) sapientemente manipolati ad ottenere
un'artistica cornice circolare e rendendola così appetibile anche per i bambini
la cui dieta è sempre più povera di verdure e di pesce, capisaldi di una corretta
alimentazione.
Riportiamo infine una curiosa descrizione dell'approccio gustativo estrapolata dal
libro di Pasquale Di Ciaccio Gaeta-Guida Turistica (Gaeta 1976): “ La si mangia
a quarti, senza l'aiuto delle posate. Non c'è gusto se non la si prende tra le dita.
La prima verifica della riuscita si effettua sul requisito della compattezza. In
un esemplare che si rispetti il lembo inferiore non deve essere gommoso da appiccicarsi
ai denti o al palato, né spenzolare dalle dita come la lingua d'un cane affannato
facendo sgocciolare frammenti del ripieno. I nostri avi la preferivano condita abbondantemente.
L'olio-dicevano- deve poter scorrere sulle avambraccia. Difatti si rimboccavano
le maniche prima di mettersi a tavola. Oggi che la fragilità del nostro apparato
digerente impone problemi di linea e di dieta, il ricorso all'olio e alle spezie
s'è fatto molto moderato; senza peraltro che ne abbia sofferto il sapore e l'aroma.
La prodigiosa adattabilità ai mezzi che di volta in volta ci offre il progresso
ha consentito alla tiella di conservare le sue essenziali qualità originarie. E'
il suo pregio maggiore, il segreto della sua fortuna, della sua abbagliante vitalità.”
La Tiella è attualmente inserita nell'elenco dei prodotti tradizionali della Regione
Lazio; inoltre il Comune di Gaeta le ha attribuito il marchio DE.C.O. (Denominazione
Comunale di Origine) durante la manifestazione annuale 2005 che si tiene a Maggio
di ogni anno.
( Fonte: Associazione Gaetavola- www.gaetavola.org)
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